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Progetto di adeguamento liturgico della Cattedrale di Acireale
con gli Architetti Rebeka Milas, Elena Merli, Federica Stagni, Andrea Facchi, l'Interior Designer Noemi Monfrecola, 
il Liturgista Osvaldo Riccobelli e l'Artista Nicola Renzi.
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Obiettivo del progetto è restituire un’importanza ai poli liturgici che diventano fulcro di una rispondenza contemporanea dell’immagine iconografica. L’ampliamento del presbiterio permette non soltanto maggiore respiro ma favorisce il collegamento tra i poli interessati durante le celebrazioni attraverso l’eliminazione della balaustra e lo spostamento dell’altare della cattedra e dell’ambone verso il transetto. L’ascesa al presbiterio avviene grazie alla pedana (intersecata da una rampa) che, come le onde del mare invadono la battigia, si porta in avanti avvicinando i fedeli ai luoghi delle celebrazioni. Per quanto concerne l’accessibilità, le soluzioni proposte, mirano ad uniformare i sistemi di superamento dei dislivelli integrando le rampe e le gradonate di accesso alla Cattedrale (porta Nord) e all’altare senza creare percorsi separati, enfatizzando il concetto di “access for all”. Le rampe si intersecano con i nuovi gradini e superano un dislivello di 30 cm. Per garantire l’accesso al presbiterio anche a persone con difficoltà motorie, visto il dislivello di 70 cm, il progetto prevede una pedana elevatrice posta all’interno della nicchia a sud, raggiungibile tramite la rampa che porta all’altare e alla cappella laterale. La pedana elevatrice si configura come un elemento minimale e funzionale che, grazie alle dimensioni contenute, garantirà l’accessibilità senza interferire con i percorsi e le visuali della navata laterale. ​Il concept dei poli liturgici trova espressione nella figura del triangolo, elemento di forte valore in quanto figura che si ripete nella Triscele, stemma della Sicilia, e nella Trinità, simbolo della cristianità.
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