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CASA AR01
Casa AR01 nasce dalla volontà di riequilibrare un appartamento milanese segnato da una forte compattazione degli spazi e da una distribuzione interna frammentata. Il progetto ripensa completamente le relazioni tra zona giorno, servizi e camera da letto, lavorando soprattutto sulle visuali e sulla percezione dello spazio. L’ingresso introduce immediatamente a un piccolo openspace in cui cucina e soggiorno dialogano in continuità.
Le nuove linee delle pareti, delle travi e degli arredi accompagnano lo sguardo verso le finestre affacciate su piazza Sire Raul e, da lì, sul viale alberato di via Teodosio. La scelta di escludere l’affaccio verso via Leoncavallo permette di concentrare la casa su una visione più aperta e luminosa della città.
La zona giorno è stata progettata come uno spazio essenziale ma estremamente funzionale. La cucina si inserisce in una nicchia compatta, definita da volumi total white che amplificano la luce naturale e accentuano la profondità prospettica dell’ambiente. Gli elementi tecnici sono completamente integrati: la cappa è nascosta nel piano e il rubinetto a scomparsa contribuisce a mantenere pulite le superfici. Il recupero dei volumi residuali diventa uno dei temi principali del progetto.
Ripostigli in quota e contenitori su misura occupano gli incavi lasciati dagli impianti, trasformandosi in elementi architettonici continui. Le armadiature sospese dialogano con le travi e disegnano una mensolatura che accompagna il soggiorno senza appesantirlo.
Il vecchio tubo di mandata del riscaldamento, inizialmente percepito come un vincolo, diventa il punto di partenza per la definizione della nuova struttura del living. Una pilastratura e due travi leggere incorniciano infatti il soggiorno e organizzano lo spazio domestico. All’interno di questo sistema si inseriscono le lampade sferiche, che scandiscono con precisione le aree dedicate alla cucina e alla zona divano. La luce calda contribuisce a costruire un’atmosfera morbida e raccolta.
Il parquet originale in rovere è stato recuperato, lamato e trattato ad acqua, mantenendo il carattere dell’appartamento originario. La tonalità miele del legno diventa la base cromatica dell’intero progetto. Da questa matrice nascono le scelte materiche del bagno e della camera. Nel bagno le superfici assumono una tonalità che appare come un rosa terracotta caldo, con sfumature cipria e mattone molto desaturate. Le ceramiche Vogue, abbinate alle pareti smaltate nella tonalità più intensa, creano un ambiente compatto e avvolgente. Il contrasto con i profili neri della doccia e della rubinetteria definisce un’immagine più grafica e contemporanea.
Anche la camera da letto viene organizzata attraverso volumi puri e integrati. Un parallelepipedo contenitivo nasconde la lavanderia accessibile direttamente dal bagno, ottimizzando al massimo le superfici disponibili. Ogni elemento cerca di ridurre l’ingombro visivo senza rinunciare alla capacità contenitiva.
L’intero progetto lavora quindi sulla precisione degli allineamenti, sul recupero dello spazio e sulla costruzione delle visuali interne. La casa viene reinterpretata attraverso pochi materiali e pochi colori, capaci però di dare continuità agli ambienti. Il risultato è un appartamento compatto ma luminoso, in cui arredi, architettura e impianti si fondono in un linguaggio profondamente legato alla tradizione dell’abitare milanese.

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