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Il backstage fotografico di Casa Vasco.


Il progetto per la ristrutturazione di un appartamento di circa 80 mq nel centro di Milano cerca di costruire un’identità in un interno che ne è parzialmente privo avendo perso i suoi caratteri distintivi: quasi tabula rasa come punto di partenza per riscrivere un racconto in un delicato equilibrio di legami con la trama urbana della città. Un intenso rapporto tra privato e pubblico che si ripete reinterpretato e in continua evoluzione.

"Scarpetta" Sei piatti in metallo smaltato in ceramica.
Progetto e prodotto della Designer Astrid Luglio e della grafica Ester Bianchi.

L'ampia dimensione delle finestre della vecchia zona notte poste in totale opposizione con le fonti rumorose e l'apporto di luce naturale degli ambienti impongono subito un ribaltamento rispetto al precedente posizionamento e alla morfologia canonica.

Il soggiorno e la cucina vengono aperti verso la via posteriore e la piazzetta, le camere da letto con finestre più piccole verso gli altri appartamenti e la strada primaria mentre i bagni sono collocati verso la facciata principale ma completamente oscurati da quinte murarie.

le ceramiche “Orange & Cigarettes”,
cristallizzazioni di frammenti di memoria di Marina Scognamiglio, Visual Artist.

Da un lato una freschezza ritrovata per la zona giorno attraverso il rapporto con l’esterno, le nuove pavimentazioni in cemento spatolato, dall’altro la massima razionalizzazione dello spazio per dare funzionalità alla zona notte e di servizio.


Il passaggio nella zona giorno: ingresso-cucina-soggiorno viene enfatizzato da linee luminose da cui dipartono nuove traiettorie visive ma soprattutto strumenti capaci di dividere percettivamente gli spazi per la convivialità, il consumo del cibo e la preparazione dello stesso senza barriere fisiche che ridurrebbero spazio.


La cucina viene realizzata con da Scavolini Store Scalo Milano.


La divisione non è solo dedicata alle diverse aree in pianta: il progetto si stratifica in altezza attraverso 3 livelli che disegnano fondali diversi, come era usuale un tempo, per mettere in evidenza, partendo dal basso, prima gli arredi ordinati dal disegno delle pavimentazioni, poi il sistema dei corpi illuminati e che generano direttrici di luce e infine le opere d'arte articolate sia a parete, dove dividono ed evidenziano le diverse tinte, che richiamano le posizioni degli arredi sottostanti.


Sopra il divano rosso si colloca l'opera di Brivido Pop dove a ricalcare ancora l'idea del progetto "...Centinaia di immagini emblematiche che riaffiorano dal caos dell'indifferenza per tornare nuovamente ad esistere..." come cita Giacomo Belloni.



Una casa di luce e una casa di ombra con “salti” percettivi tra le varie dimensioni dove parti ancora vuote si alternano ad altre saturate di funzioni e dove le grandi aperture verso l’esterno del soggiorno si contrappongono a bucature filtrate da muri esterni per celare la vista dall'esterno.


Lo stupendo acrilico su tela "AFTER" di @sanjamillenkovic





















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