top of page
Ca'Ba
In questo appartamento di 40 mq abbiamo realizzato una nuova pianta intorno a un elemento esistente: un blocco cucina nero che la cliente amava e voleva assolutamente portare con sé nella nuova casa. Da qui è nato tutto. Abbiamo trasformato quel blocco compatto e funzionale in un vero e proprio monolite nero, incastonato dentro una scatola bianca. Un innesto forte e riconoscibile, intorno al quale si è sviluppato il progetto: blocco su blocco, la cucina come nucleo originario e, e attorno a lei, una seconda pelle architettonica al cui interno abbiamo scavato lo spazio per armadi, passaggi, nicchie, controsoffitti contenitivi. Una struttura che organizza e racconta lo spazio.
Per far passare la luce tra gli ambienti, abbiamo inserito piccole finestre fisse con vetro quadrionda, mantenendo così un dialogo tra moderno e retrò e garantendo allo stesso tempo privacy e luminosità.
Ma il vero gesto trasformativo è avvenuto all’origine: abbiamo svuotato l’appartamento da ogni elemento superfluo, eliminando boiserie in legno, “scavando” contropareti e spessori perimetrali non funzionali. Lo spazio si è alleggerito, la luce ha trovato nuove vie. Il controsoffitto ospita un sistema nascosto di nicchie e partizioni, studiato per organizzare gli spazi, accogliere vani contenitivi in quota e celare, dietro un pannello in legno, un condizionatore perfettamente integrato. Un grande armadio, ereditato dalla vecchia casa, ha potuto vedere la trasformazione passo passo, come memoria affettiva e funzionale, è stato perfettamente integrato nel nuovo disegno ed oggi accoglie nella sua nicchia un pianoforte.
A soffitto, un disegno fatto di linee che corrono, si interrompono, si riprendono. Le modanature sono ispirate allo stile déco e omaggio esplicito al linguaggio dello studio Marcante Testa. Il disegno è stato studiato dall’esigenza di accogliere un “difetto”: un ribassamento ereditato dalla vecchia camera da letto. Lì, le greche si interrompono e si riprendono, raccontando la storia invisibile di quello che c’era prima.
bottom of page