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F44
La trasformazione di questo appartamento è stata delicata e stratificata, è stato un progetto nato dalla volontà di ripensare uno spazio che, nella configurazione originaria, presentava un bagno lungo e stretto, poco funzionale e incapace di esprimere il proprio potenziale. Insieme alla committenza abbiamo scelto di suddividerlo nel senso della lunghezza, ricavando un bagno en suite a servizio della camera matrimoniale e un secondo bagno, cieco, con accesso dal disimpegno. Per migliorare ulteriormente la distribuzione abbiamo ampliato leggermente il nuovo bagno verso la camera, ottenendo ambienti più confortevoli senza compromettere la vivibilità della zona notte e mantenendo le corrette superfici di passaggio.
L'intervento è stato guidato da una serie di scelte puntuali ma strategiche, con l'obiettivo di ottimizzare ogni metro quadrato e trasformare due semplici ambienti di servizio in spazi dal forte carattere. Dal punto di vista materico abbiamo lavorato su un involucro luminoso e neutro, capace di amplificare la percezione dello spazio, riservando invece il colore all'interno dei bagni. Aprendo la porta della camera si scopre così una piccola "scatola" colorata, uno spazio raccolto che diventa elemento identitario della casa. Anche la camera matrimoniale segue questo principio di equilibrio. Le superfici rimangono chiare e luminose, mentre il carattere dell'ambiente è affidato agli arredi: la testiera del letto, l'armadio e la madia introducono accenti cromatici che definiscono l'identità dello spazio senza appesantirlo. Dal letto si intravede la porta filomuro che conduce al bagno en suite. Al di sopra di essa abbiamo progettato un mensolone portante in cartongesso che aumenta la capacità contenitiva della stanza. Questo elemento svolge anche una funzione tecnica, poiché al suo interno trova posto il cavedio dell'aerazione forzata del bagno cieco, integrando gli impianti con delicatezza all'interno dell'architettura. Nella zona giorno il progetto si è concentrato sul recupero del parquet esistente, un bellissimo pavimento in rovere che, grazie alla lamatura, ha ritrovato tutta la sua naturale bellezza. Nell'area cucina, dove il parquet originale non era presente, abbiamo scelto insieme alla committenza un gres effetto ceppo di gré. Il dialogo tra la tonalià della pietra e il calore del legno valorizza la transizione tra gli ambienti e accoglie una cucina dal linguaggio contemporaneo.
Per il bagno degli ospiti abbiamo invece scelto una tonalità intensa e avvolgente, con sfumature che richiamano il marrone e il viola, capaci di conferire profondità e personalità a uno spazio privo di luce naturale. Il lieve ampliamento verso la camera matrimoniale ha permesso di realizzare un'ampia doccia in nicchia e, accanto ad essa, un lavabo su misura, uno degli elementi più desiderati dalla committenza. Per aumentare la superficie di appoggio senza appesantire la composizione abbiamo progettato una mensola nello stesso materiale del lavabo, creando un insieme continuo e coerente. In tutto il progetto l'obiettivo è stato quello di dimostrare come, anche intervenendo su una superficie contenuta, sia possibile ottenere ambienti funzionali, eleganti e ricchi di personalità. Attraverso una distribuzione più funzionale, un'attenta selezione dei colori e l'integrazione degli elementi tecnici all'interno dell'architettura, lo spazio è stato quindi valorizzato, trasformando i vincoli iniziali in opportunità progettuali.

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