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Restyling degli spazi collettivi – FONDAZIONE DON GNOCCHI, Milano
L'intervento nasce dalla volontà di trasformare due ambienti destinati alla socialità e alle attività comuni all'interno della Fondazione Don Gnocchi di Milano, migliorandone la qualità percettiva senza intervenire sulle finiture recentemente realizzate dall'ospedale. Il progetto si fonda su un principio di minima invasività e massima trasformazione: anziché sostituire pavimenti, serramenti e controsoffitti esistenti, si è scelto di valorizzarli attraverso un nuovo sistema di colori, arredi e dispositivi spaziali, riducendo tempi, costi e impatto ambientale. Le due sale assumono identità differenti ma complementari.
La prima è pensata come uno spazio di incontro dedicato a familiari, visitatori e personale sanitario, un ambiente domestico e accogliente dove attendere, confrontarsi o svolgere riunioni informali. Una parete attrezzata in falegnameria, imbottiti dalle forme morbide, librerie sospese e una palette cromatica rilassante trasformano una stanza anonima in un luogo di permanenza piacevole, capace di attenuare la percezione dell'ambiente ospedaliero.
La seconda sala è invece progettata per ospitare laboratori collettivi e attività di gruppo. Qui l'elemento caratterizzante è costituito da una serie di pannelli traforati che organizzano lo spazio senza chiuderlo, creando differenti ambiti funzionali, migliorando la privacy visiva e offrendo al tempo stesso superfici attrezzabili per mensole ed elementi espositivi. La permeabilità dei divisori mantiene la continuità visiva e la diffusione della luce naturale, favorendo un ambiente dinamico e flessibile. Particolare attenzione è stata dedicata al tema del comfort e della sicurezza. Gli arredi sono progettati su misura con materiali conformi ai requisiti di reazione al fuoco richiesti in ambito sanitario, mentre gli imbottiti, le essenze lignee e gli inserti colorati contribuiscono a definire un'atmosfera calda e rassicurante. Anche il controsoffitto diventa parte integrante del progetto: nuovi pannelli colorati introducono un ritmo grafico capace di conferire identità agli ambienti senza modificare l'impianto esistente, dialogando con le nuove tinte delle pareti e con gli elementi di falegnameria. L'intervento dimostra come, attraverso un'accurata progettazione degli interni, sia possibile ottenere una profonda riqualificazione percettiva intervenendo esclusivamente sugli elementi di allestimento. Il risultato è uno spazio più umano, accogliente e riconoscibile, in cui architettura e interior design contribuiscono concretamente al benessere di pazienti, familiari e operatori.
a cristianità.



















